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Mamma gira un film porno e gli revocano l’affidamento

Mamma gira un film porno e gli revocano l’affidamento

Sempre più donne o coppie in questa decade si stanno affacciando al mondo dei film hard amatoriali. Un ottima occasione per mettere in mostra il proprio voyeurismo, farlo strano e in particolare guadagnare un po’ di soldi che in un momento di crisi nera male proprio non fa.
E’ infatti successo che una casalinga di 46 anni di Ospitaletto (Brescia) con nome d’arte Daiana Mari, girasse di tanto in tanto dei film in cui si faceva sesso di gruppo o car sex in giro per la provincia dove mediamente si guadagnavano tra i 1000 e i 3000 euro a film girato. Non male per scene che difficilmente duravano più di 30 minuti.

L’ultimo suo film però le ha creato non pochi problemi

E’ successo che ha girato una scena di sesso in cui recitava il ruolo di maestrina un pò maialotta e ha ospitato 4 uomini dentro il suo appartamento, ma il filmino inizia con lei, che si finge appunto una succinta insegnante, che esce dalla scuola pubblica del paesino. Chi ha visto il film e riconosciuto la struttura ha iniziato a chiedere in giro chi fosse l’attrice fino a riconoscere non solo la donna, ma anche l’appartamento dove di fatto vivono, in affidamento post separazione, due minori (14 e 16 anni).

L’ex marito, avvertito dello scandalo, ha provveduto a emettere una denuncia e il tribunale dei minori di Brescia ha revocato l’affidamento dei figli riassegnandoli momentaneamente al padre. «L’uso della casa coniugale per girare filmati pornografici – hanno stabilito i giudici – rappresenta un pregiudizio gravissimo alla dignità morale dei ragazzi».

La donna si è difesa dicendo: «Ho sbagliato, ma l’ho fatto perché avevo bisogno di soldi. Troppe spese da sostenere e il mio ex marito non contribuiva. Ho preso i soldi e pagato bollette e cartelle di Equitalia, è tutto documentato».  Ha inoltre sostenuto che i figli non abbiano mai assistito a nessuna scena hard e che erano a conoscenza della carriera hard della madre.

Personalmente non ci trovo niente di male nel fare una carriera del genere in particolare quando si hanno bisogno di soldi, ma di certo non lo farei mai in un posto riconoscibile e che possa ricondurre le scene a me, alla mia abitazione e in particolare ai miei figli.

Fonte: https://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/16_dicembre_28/brescia-gira-casa-film-hard-casa-tribunale-toglie-figli-avevo-bisogno-soldi-25e57fc0-ccd2-11e6-a469-c81def57020b.shtml

Andrea

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